WIIT su marketinsight.it – Un presente di successo, un futuro brillante ed internazionale

WIIT su marketinsight.it – Un presente di successo, un futuro brillante ed internazionale

Sbarcato su Aim Italia il 5 giugno 2017, il gruppo specializzato nel private e hybrid cloud per le applicazioni mission critical delle medie e grandi imprese, continuerà ad incrementare la propria quota in un mercato in forte crescita in Italia sia ampliando i servizi offerti che tramite acquisizioni per linee esterne. Obiettivo dell’Ipo era quello di raccogliere risorse per proseguire il percorso di internazionalizzazione appena intrapreso, e  l’azienda è oggi pronta  ad un salto dimensionale, con focus sul mercato europeo, per diventare un provider in grado di realizzare fino al 50% di ricavi fuori dai confini nazionali.

Wiit ha archiviato i primi nove mesi del 2017 con una crescita a doppia cifra dei ricavi (+24%) e dell’Ebitda rettificato (+71%), insieme a un utile netto quadruplicato (+307%). Positiva la view del management sia sulla chiusura dell’anno, che sul prossimo esercizio che beneficerà degli importanti contratti commerciali sottoscritti nel secondo semestre 2017.

La scalabilità del modello di business di Wiit e la capacità di attrarre nuovi clienti grazie ad un’offerta Cloud che oggi è ai massimi livelli in termini di sicurezza e di continuità nei servizi, saranno le basi per garantire una solida crescita organica del gruppo.

Lo sviluppo per linee interne si focalizzerà sull’aumento della quota di mercato in Italia, con un mercato cloud che cresce intorno al 20% annuo e dove soltanto il 15% delle aziende utilizza il cloud in modo intensivo. Qui le opportunità di sviluppo  per Wiit sono quindi maggiori rispetto ad altri Paesi in questo senso più evoluti, come Germania e Uk (in cui il cloud arriva al 37-38%).

Wiit, tuttavia, ritiene indispensabile continuare il processo di internazionalizzazione dell’azienda e di espansione in Europa e, in particolare, guarda con interesse proprio a Germania, Benelux e Uk. L’obiettivo dell’Ipo era infatti quello di raccogliere risorse per essere pronti a cogliere le occasioni di crescita all’estero e consentire alla società un salto dimensionale sul mercato europeo, creando un provider in grado di realizzare fino al 50% di ricavi fuori dai confini nazionali.

Infine, il Gruppo si prepara al passaggio al mercato maggiore dove conta di entrare  entro 12 mesi. Wiit punta infatti al segmento Star di Borsa Italiana, nicchia di eccellenza di Mta che consentirà di ampliare ulteriormente la visibilità e il posizionamento competitivo del gruppo e di aumentare la liquidità sul titolo.

Alessandro Cozzi, Amministratore Delegato di Wiit, delinea le priorità strategiche

“Continuare a crescere con i nostri servizi di hosted private ed hybrid cloud, SAP Hana in Cloud, business continuity, cyber security e altre applicazioni critiche; aumentare la quota di mercato italiana tramite acquisizioni per linee esterne; continuare il nostro processo di internazionalizzazione e di espansione in Europa”.

Sono queste le priorità strategiche illustrate da Alessandro Cozzi, Amministratore Delegato di Wiit, realtà specializzata nell’outsourcing informatico e in particolare nei servizi di cloud per le medie e grandi imprese, quotata dal 5 giugno 2017 sul segmento Aim di Borsa Italiana.

“L’obiettivo nel biennio”, puntualizza il Ceo, “è continuare a crescere nel mercato italiano iniziando a presidiare i settori dell’assicurazione, del pharma e delle utilities, oltre al consolidamento della leadership nel fashion, nel retail e nel manifatturiero”.

Cozzi aggiunge “grazie all’Ipo abbiamo raccolto le risorse per fare acquisizioni all’estero e per iniziare, tramite un processo di internazionalizzazione, a scalare la società sul mercato europeo con focus su Germania, Benelux e UK, creando un provider in grado di realizzare fino al 50% di ricavi fuori dai confini nazionali”.

Infine, l’Ad conclude “Puntiamo al mercato maggiore, in particolare al segmento STAR di Borsa Italiana. Molto dipenderà da come andranno le cose, ma prevediamo, in ogni caso, di completare il passaggio entro 12 mesi”.

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